virtualsymmetry.com: Osho
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Osho
Osho nasce nel Madhya Pradesh, in India centrale, l'11 dicembre 1931. Fin dalla più tenera età si pone di fronte al mondo come spirito libero, insofferente alle regole ed alle norme imposte. La sua ricerca della verità raggiunge il suo culmine all'età di 21 anni, il 21 marzo 1953 Osho vive nel proprio essere la più alta vetta di consapevolezza sperimentabile dall'uomo: l'illuminazione, descritta in oriente come "l'istante in cui la goccia si fonde nell'oceano nell'attimo stesso in cui l'oceano si riversa nella goccia".
Questo suo aprire gli occhi sulla realtà dell'esistenza non condizionata da immagini mentali e non distorta da emozioni, proiezioni, desideri e speranze, lo spinge a voler invitare gli altri esseri umani alla stessa esperienza.
 
"Non ho alcun insegnamento, dottrina o disciplina da darti. Tutto il mio lavoro è quello di svegliarti. Non è un insegnamento - è solo acqua fredda che ti viene buttata negli occhi. Quando ti sveglierai, non scoprirai di essere uguale a me, una mia copia carbone. Sarai te stesso - né cristiano, né indù, né mussulmano... un fiore unico."

                                    Osho
 
"L'osservatore non è nessuno. È solo consapevolezza pura."

                                       Osho
 
"L’amore non è una cosa permanente, eterna. Ricorda che ciò che dicono i poeti non è vero. Non adottare il loro criterio, secondo il quale l’amore vero è eterno, e quello non vero è momentaneo; non crederci! È vero proprio l’opposto. L’amore vero è momentaneo – ma che momento sarà quello!… tale che per esso puoi voler rischiare di perdere tutta l’eternità. Chi è che vuole che questo momento sia permanente? E perché questa continuità deve avere tanto valore? La vita è cambiamento, flusso; solo la morte è permanente."

                                             Osho
 
"La serietà è una malattia, non un metodo. Porta alla morte, non alla vita eterna. La vita è gioco, divertimento, perché l’esistenza è un circo incredibile. È divertimento – i colori dei fiori, tanti bellissimi animali, uccelli, nuvole, e tutto senza un motivo, senza uno scopo: tutte queste cose non hanno alcuno scopo. La vita non ha una meta, è un gioco. È abbondante energia, energia che trabocca – l’esistenza continua a espandersi.

Non è stata creata da un dio – quando qualcosa viene creata, è per uno scopo. Quando qualcosa viene creata, c’è un motivo, e quando qualcuno crea, il creato non può essere altro che una macchina. L’esistenza non ha uno scopo, rimane eterna, un gioco eterno dell’energia in milioni di forme..."


                                          Osho
 
"Lascia che questa diventi la chiave – la prossima volta che appare la rabbia, osservala. Non dire: “Sono arrabbiato”. Dici: “C’è la rabbia e io la osservo”. E guarda la differenza! La differenza è enorme. All’improvviso non sei più nella morsa della rabbia. Se puoi dire: “Sono solo un testimone, non sono la rabbia”, sei fuori dalla sua morsa. Quando arriva la tristezza, siediti da una parte e guardala e poi dici: “Sono l’osservatore, non sono la tristezza”, e guarda la differenza. Subito le radici della tristezza verranno tagliate. Non viene più nutrita e così morirà di fame. Noi nutriamo queste emozioni quando ci identifichiamo con esse.

Se si vuole ridurre la religiosità a un'unica parola, questa è non-identificazione."

                                        Osho
 

"Siamo nati dalla luce,siamo parte della luce infinita,non siamo altro che raggi di un sole infinitamente lontano." 

Osho