1) mancanza di massa
2) gradiente troppo ripido
3) parole mal comprese
La prima barriera allo studio è LA MANCANZA DI MASSA ovvero quel divario che spesso si trova tra concetti e realtà oggettiva.
Questa barriera si presenta sotto forma di "troppi significati" non bilanciati dalla corretta "realtà oggettiva" ...
Per fare un esempio, immaginatevi un meccanico di automobili il quale studia per ore un manuale relativo al motore con tanto di codici, equazioni, concetti e regole senza nemmeno avere davanti a se uno schema di come il motore si presenta realmente ...
Come potrebbe essere la sua comprensione?
Di certo accuserebbe un senso di vuoto e di dispersione e nella migliore delle ipotesi abbandonerebbe l'idea di mettere mani al motore!
IN QUALSIASI MATERIA DI STUDIO E' VITALE BILANCIARE IL SIGNIFICATO CON LA MASSA ...
Nel caso del meccanico, la sua comprensione sarebbe notevolemente migliore se avesse davanti a se un disegno del motore ben chiaro e corredato di legende!
Per risolvere questo problema, dovrete avere sempre con voi una discreta quantità di immagini oppure di elementi reali e palpabili relative a ciò che state studiando!
Se si tratta di chitarre l'ideale sarebbe avere con se una chitarra vera da poter osservare e toccare!
Se si tratta di geografia, un'atlante geografico che riporti molte immagini e cartine del luogo che state studiando!
Quando non vi sono questi materiali disponibili, utilizzate un demo-kit ovvero un insieme di oggetti i quali possano essere disposti in maniera tale da ricreare nell'universo reale, il concetto che state esaminando!
Utilizzate dei pezzetti di legno, delle matite, elastici, graffette etc. e assegnate ad ognuno di questi elementi una parte del concetto che state cercando di comprendere.
Questo vi permetterà di visualizzare il concetto nella realtà.
Per fare un esempio di come si utilizza il demo kit: immaginiamo di dover comprendere il concetto di due veicoli che si scontrano ... prendiamo due pezzi di legno e assegnamo loro il concetto di veicolo A e veicolo B dopodichè li muoviamo l'uno contro l'altro facendoli urtare proprio come se fossero due veicoli reali ... ovviamente non è la stessa cosa ma ci da un idea abbastanza chiara e più affine alla realtà!
La seconda principale barriera è il cosiddetto GRADIENTE TROPPO RIPIDO o per usare altre parole: "il passo più lungo della gamba".
Questo fenomeno è molto diffusso in tutte strutture legate all'insegnamento, le quali si scontrano con grossi problemi nel far progedire gli allievi lungo i programmi prestabiliti.
Il GRADIENTE TROPPO RIPIDO si verifica quando uno studente si appresta ad apprendere un argomento troppo avanzato rispetto alle sue attuali conoscenze tecniche o teoriche. In parole povere, ogni volta che si cerca di saltare dei gradini e si cerca di affrontare argomenti troppo complessi rispetto alla preparazione che si ha, si rischia di finire in una grandissima confusione e di non venirne più a capo.
Quindi, ogni volta che si ha un grande senso di confusione rispetto ad un argomento di studio, la soluzione è tornare indietro di un passo o se necessario di più passi fino a quando si riprende a studiare con disinvoltura comprendendo ciò che studia.
L'esempio clasico è quello del bambino delle scuole elementari che conosce a malapena i principi basilari dell'aritmentica, al quale vengono sottoposti materiali riguardanti calcoli di ingegneria aerospaziale! ... Questo è un paradosso ma anche nel nostro "piccolo" possiamo cascare in un simile tranello ... come ad esempio studiare l'assolo del grande virtuoso nostro eroe quando a malapena siamo capaci di strimpellare gli accordi di base!
Il rimedio a questa seconda barriera è: TORNARE AL PUNTO DOVE CI SI SENTIVA BENE E SI RIUSCIVA A COMPRENDERE E RIPARTIRE DA LI SENZA SALTARE I GRADINI SUCESSIVI ... ricorda: "c'è sempre un gradino intermedio in una serie di tre gradini" ...
Arriviamo ora e descrivere la terza (non di certo in ordine di importanza) barriera allo studio ovvero la PAROLA MALCOMPRESA.
Imprimi a forza nella tua mente questo dato: L'unico motivo per cui una persona interrompe lo studio, diventa confusa o incapace di assimilare i dati è che ha oltrepassato una parola che non ha perfettamente capito.
Confusione e incapacità di apprendere o di imparare si manifestano DOPO una parola non compresa o non definita dal lettore.
Ti è mai capitato di arrivare alla fine di una pagina e di scoprire, con sorpresa, di non ricordare assolutamente nulla di ciò che avevate appena letto? Bene, se vi è successo sappiate che da qualche parte in quella pagina avevate oltrepassato una parola di cui non conoscevate il significato o di cui conoscevate un significato sbagliato.